Quando la guerra e’ ancora piu’ sporca

Posted on June 6, 2006

Che armi non convenzionali siano sempre state usate in guerra, e’ un dato di fatto, sotto gli occhi di tutti. Dalle granate al fosforo, ai gas usati in modo massiccio nella prima guerra mondiale, per non parlare del napalm della guerra del Vietnam.
Ma almeno, in questi casi, le armi erano chiamate con il loro nome, e nessuno si sarebbe mai sognato di dire che “i gas in realta’ non facevano male ai soldati”. Erano strumenti di morte.

Oggi la propaganda mediatica riesce a cambiare persino queste cose. Oggi armi sporche, violente, terribili, vengono usate senza ritegno. Ed i morti civili sono “effetti collaterali”, o peggio ancora, “non collegabili alle bombe”.

Chi ha seguito con un minimo di attenzione le polemiche degli ultimi anni avra’ gia’ capito di cosa sto parlando: delle munizioni ad uranio impoverito. Usate da U$A e Europa in modo massiccio prima nell’operazione “Antica Babilonia” in Iraq, poi nei Balcani durante la guerra di Bosnia, ed infine durante l’ultima, drammatica guerra in Iraq.

Perche’ uranio impoverito? Perche’ e’ economico, in primo luogo. Viene ricavato dalle barre usate come combustibile nelle centrali nucleari, quindi e’ un prodotto di scarto. Le sue proprieta’ fisiche sono devastanti, per il tipo di guerra attuale: permette alle munizioni di raggiungere temperature altissime (c’e’ chi parla di 5000-6000, chi di 10000 gradi) e di sciogliere le corazze di carri armati come burro.

Ma il problema e’ tutto nelle polveri che vengono rilasciate al momento dell’impatto. Si tratta di particelle leggerissime che possono essere trasportate dal vento per migliaia di chilometri (basti pensare che in seguito al primo massiccio bombardamento con queste armi in Iraq la percentuale di particelle di questo tipo rilevata a LONDRA e’ quadruplicata). Ed all’effetto radioattivo su cui si concentrano i tentativi di smentita delle autorita’ ufficiali, associa un potere mutageno terrificante. A prescindere dalla sua radioattivita’ l’uranio danneggia il DNA causando disfunzioni nelle cellule e errori a valanga nella produzione di proteine. Secondo gli ultimi studi pare essere questa la causa principale delle terribili mutazioni riscontrate sulla popolazione civile laddove questo strumento di morte fu utilizzato.

Si parla di centinaia di bambini nati deformi. Non vi allego immagini, sarebbe troppo cruento: se proprio volete, usate google per questo, ma sono cose veramente tristi. Oltre a loro anche i nostri soldati furono colpiti da malattie e tumori - soprattutto leucemie, come la sindrome di Hodgkin. Piu’ di 300 soldati italiani contrassero questo linfoma durante l’operazione Antica Babilonia.

Di fronte a dati cosi’ sconcertanti, un qualunque essere umano dotato di un briciolo di sensibilita’ penserebbe di sospendere l’uso di queste armi. Almeno finche’ non ne venga dimostrata (cosa impossibile, ma concediamo il dubbio) la loro estraneita’ a siffatti crimini contro l’umanita’. Ed invece, proprio in questi giorni, giunge la notizia che gli U$A hanno ordinato la produzione di armi all’uranio impoverito per 38 milioni di dollari.

Ma che bella la pace, liberta’ e democrazia made in U$A…

Filed Under Attualità e politica |

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