Debito pubblico? No, debito rosso
Posted on June 1, 2006
Dopo appena venti giorni dall’elezione, il “compagno gentiluomo” Giorgio Napolitano, il “Presidente di tutti”, colui che nel discorso parlo’ di “equidistanza dalle parti”, inizia a fare il proprio lavoro. Quello sporco. La grazia a Ovidio Bompressi (e quella che arrivera’ a breve per Adriano Sofri) sono un indecente regalo al cattivo gusto e un’offesa al senso storico. Una persona che ha fatto anni a chiedere di “non dimenticare l’Olocausto” e “ricordare i valori della resistenza”: sembra incredibile come si sia dimenticata dopo appena 20 anni di un omicidio spietato e assurdo. E ancora piu’ incredibile pare la disinvoltura con cui chieda “scusa” alla moglie del Commissario Calabresi, dopo essersi dimenticato di avvisarla della grazia all’assassino del marito. Che schifo. Ma d’altra parte, da un imboscato come Napolitano, che gia’ da giovane per contrastare il Fascismo si era infiltrato nel GUF, non ci si puo’ aspettare di meglio. Un picchiere rosso infiltrato tra i moderati… e questo e’ il nostro presidente della repubblica. Siam messi bene, eh?
Filed Under Attualità e politica |
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